Bancaria n. 3/2025


Mensile dell'Associazione Bancaria Italiana

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2025
Disponibilità
In uscita
Prezzo € 15,00
IVA assolta dall'editore

CONTRIBUTI - Competitività e sostenibilità del sistema agroalimentare: quali interventi finanziari? / Competitiveness and sustainability of the agri-food system: What financial interventions?
L'agricoltura resta un comparto di assoluto rilievo nell'economia italiana anche se l'era della specializzazione del credito agrario può considerarsi finita con la Legge Bancaria del 1993. Infatti il supporto finanziario al sistema agroalimentare continua a essere importante per poterne assecondare le specificità, e per questo è fondamentale una stretta collaborazione tra l'ABI e le Associazioni del mondo agricolo. Il sostegno assicurato dalle banche è già oggi rilevante ma ci sono margini di miglioramento, abbandonando alcuni «attrezzi» e rinnovandone altri in base alle nuove esigenze: in particolare il riferimento è al privilegio agrario, alle cambiali agrarie, alla garanzia sussidiaria di Ismea. Occorre inoltre promuovere lo sviluppo sia di imprese di maggiori dimensioni, con capacità produttive e manageriali più elevate, sia di relazioni con il mondo bancario che vadano oltre il tradizionale credito, spingendosi verso prodotti più sofisticati, tipici del mercato dei capitali.

Agriculture remains a sector of absolute importance in the Italian economy, even if the era of specialization of agricultural credit can be considered over with the Banking Law of 1993. In fact, financial support for the agri-food system continues to be important in order to accommodate its specificities, and for this reason a close collaboration between ABI and the Associations of the agricultural world is essential. The support provided by the banks is already significant today, but there is room for improvement, abandoning some «tools» and renewing others according to new needs: in particular, the reference is to agricultural privilege, agricultural bills, and the subsidiary guarantee of Ismea. It is also necessary to promote both the development of larger companies, with higher production and managerial capacities, and relations with the banking world that go beyond traditional credit, moving towards more sophisticated capital markets products.
CONTRIBUTI - I cinque luoghi comuni da sfatare sul Mezzogiorno / The five clichés to debunk about the South Italian Regions
È evidente l'importanza del Sud per la competitività internazionale del Made in Italy, non solo per le forti interconnessioni esistenti con il sistema produttivo nazionale ma anche per il suo ruolo di ponte nel contesto mediterraneo, nonché di area logisticoenergetica di primaria importanza. Permangono tuttavia alcuni luoghi comuni sul Mezzogiorno che è necessario sfatare affermandone la vocazione industriale, il valore sia in termini di investimento che di competitività, l'impegno nella ricerca e nell'innovazione, la centralità del posizionamento geoeconomico. Il Mezzogiorno va visto come una realtà che, facendo leva sui propri punti di forza e anche grazie alle ingenti risorse disponibili, può colmare gli storici gap e dare un contributo essenziale alla crescita sostenibile e durevole dell'intero Paese.

The importance of the South Italian Regions for the international competitiveness of Made in Italy is evident, not only for the strong interconnections existing with the national production system but also for its role as a bridge in the Mediterranean, as well as a logistics-energy area of primary importance. However, there are still some clichés about the South Italian Regions that need to be debunked by affirming its industrial vocation, its value both in terms of investment and competitiveness, its commitment to research and innovation, and the centrality of geo-economic positioning. The South Italian Regions should be seen as a reality that, by leveraging its strengths and also thanks to the resources available, can fill the historical gaps and make an essential contribution to the sustainable and lasting growth of the entire country.
FORUM - Circular economy, corporate sustainability reporting and equity risk in European markets: first findings / Economia circolare, rendicontazione non finanziaria e rischio azionario nei mercati europei: prime evidenze
Alongside the surge in corporate non-financial disclosure (Nfd), investors and regulators are acknowledging the growing relevance of the circular economy (Ce) in sustainability, leading to a rise in the market for circular assets. This study investigates the relationship between a company's degree of circularity, its Nfd, and market-based equity risk. Using a sample of 644 entities listed in Eu-15 markets plus Switzerland, we find that circularity, when isolated from its Nfd component, is negatively associated with both total and systematic equity risk, confirming that the Ce acts as a de-risking factor independently of Nfd. However, additional analyses show that Nfd is not a standalone means for mitigating equity risk, but a signalling tool instead: to achieve de-risking, Nfd is necessary but, in isolation, not sufficient. These findings suggest that managers should engage more in circular business models, investors should increase circular assets in their portfolios, and policymakers should increase Nfd's scope and content for steering capital toward circular assets.

Con la diffusione della dichiarazione non finanziaria (Nfd) da parte delle imprese, gli investitori e le Autorità di vigilanza stanno riconoscendo l'importanza dell'economia circolare (Ce) nell'ambito della sostenibilità, stimolando un'espansione del mercato degli asset circolari. Questo studio analizza la relazione tra il livello di circolarità di un'azienda, la sua Nfd e il rischio azionario di mercato. Con un campione di 644 società quotate nell'Europa a 15 più la Svizzera, scopriamo che la circolarità, se isolata dalla sua componente di Nfd, è associata negativamente al rischio azionario, sia totale sia sistematico, confermando che la Ce riduce il rischio indipendentemente dalla Nfd. Tuttavia, ulteriori analisi sul ruolo della Nfd dimostrano che essa non mitiga il rischio azionario in modo autonomo ma è solo uno strumento segnaletico. Questi risultati suggeriscono che i manager dovrebbero impegnarsi di più in modelli di business circolari, gli investitori aumentare gli asset circolari nei portafogli e i decisori pubblici rafforzare la Nfd per orientare i flussi di capitale verso le attività circolari.
NEUROFINANZA - DO ECONOMISTS NEED BRAIN? - Fiducia, consulenza e tecnologia a immagine e somiglianza dell'uomo. Neurofinanza e robo-advisor / Trust, advice and technology in the image and likeness of man. Neurofinance and robo-advisors
Nell'era in cui l'Ia guida gli utenti nelle scelte quotidiane e si diffondono i robo-advisor, gli utenti lamentano spesso la mancanza di un contatto umano ed empatico quando interagiscono con assistenti virtuali. Tuttavia, una somiglianza eccessiva con l'umano può risultare inquietante. Questa ricerca preliminare, articolata in due studi, indaga se il grado di umanizzazione dell'aspetto degli advisor influenzi: (i) l'engagement visivo, misurato tramite una tecnica di eye-tracking, la fiducia e le scelte finanziarie degli investitori; (ii) la capacità di perdonare un errore commesso dall'advisor. I risultati mostrano l'assenza di differenze significative nei comportamenti di investimento tra le tipologie di advisor. In particolare, l'interazione con consulenti umanoidi potrebbe richiedere un maggiore sforzo cognitivo. Questo suggerisce che le piattaforme finanziarie potrebbero indirizzare gli sforzi verso il potenziamento dell'interfaccia utente e delle capacità decisionali dell'Ia, piuttosto che sulla mera umanizzazione estetica.

In the Ai era, the spread of robo-advisors has drawn the complains of users about the lack of human and empathetic contact when interacting with virtual assistants. However, an excessive resemblance to human features can be unsettling. This preliminary research, structured in two studies, investigates whether the degree of humanization in the appearance of advisors influences: (i) visual engagement, measured using a neurophysiology technique (eyetracking), as well as the trust and investment choices of investors; (ii) the ability to forgive an error made by the advisor. The results show no significant differences in investment behaviors among the types of advisors. In particular, interaction with humanoid advisors may require greater cognitive effort. This suggests that financial platforms might direct their efforts towards enhancing the user interface and the decision-making capabilities of AI, rather than focusing solely on aesthetic humanization.
TEMI LEGALI - Il fenomeno delle cripto-attività: utilizzi, rischio di riciclaggio e prospettive normative / The phenomenon of crypto-assets: use cases, money laundering risk and regulatory outlook
Le tecnologie digitali e le cripto-attività rappresentano rilevanti innovazioni nel settore finanziario con cui gli operatori e le Autorità si devono confrontare. Tuttavia, le criptoattività con la loro decentralizzazione e pseudo-anonimato sono vulnerabili a usi illeciti, come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. La blockchain, pur garantendo la tracciabilità, può essere sfruttata per occultare l'identità delle controparti. La regolamentazione dell'Ue, con il regolamento MiCar e il pacchetto Aml, mira a contrastare questi rischi introducendo obblighi per gli operatori di cripto-attività e vietando strumenti di anonimizzazione. Tuttavia, la natura transfrontaliera delle cripto-attività richiede un approccio globale coordinato per garantire l'efficacia delle misure di contrasto. Le banche, attraverso strumenti avanzati di monitoraggio e segnalazione, possono contribuire a mitigare i rischi, ma resta fondamentale l'evoluzione delle normative per affrontare le nuove sfide.

Digital technologies and crypto-assets are significant innovations in the financial sector that operators and authorities have to deal with. However, crypto-assets with their decentralization and pseudo-anonymity are vulnerable to illicit uses, such as money laundering and terrorist financing. The blockchain, while guaranteeing traceability, can be exploited to conceal the identity of counterparties. Eu regulation, with the MiCar regulation and the Aml package, aims to counter these risks by introducing obligations for crypto-asset operators and prohibiting anonymisation tools. However, the cross-border nature of crypto-assets requires a coordinated comprehensive approach to ensure the effectiveness of enforcement measures. Banks, through advanced monitoring and reporting tools, can help mitigate risks, but the evolution of regulations remains essential to face the new challenges.
SISTEMI GESTIONALI E RISCHI - Organizational Network Analysis: un approccio innovativo per le banche / Organizational Network Analysis: an innovative approach for banks
L'Organizational Network Analysis (Ona) è un approccio metodologico innovativo che ha le potenzialità di consentire alle banche di analizzare e migliorare le interazioni e i flussi di comunicazione all'interno delle strutture organizzative. In un settore caratterizzato da complessità crescente, l'Ona fornisce un'opzione strategica in grado di aiutare le banche a gestire le risorse umane e i processi in modo più efficiente, migliorando la pianificazione strategica e rafforzando la loro capacità competitiva e la creazione di valore. Sebbene l'Ona sia stata ampiamente analizzata in diversi campi scientifici, il settore bancario rappresenta un'area ancora relativamente inesplorata, sebbene le banche, con la loro struttura organizzativa complessa, rappresentino un contesto ideale per l'applicazione di questo nuovo approccio.

The Organizational Network Analysis (Ona) is an innovative approach that has the potential to enable banks to analyse and improve interactions and communication flows within organizational structures. In an industry of increasing complexity, Ona provides a strategic option that can help banks in managing human resources and processes more efficiently, by improving strategic planning and strengthening their competitive capacity and value creation. Although the Ona has been widely analysed in several scientific fields, the banking sector is still a relatively unexplored area, although banks, with their complex organizational structure, represent an ideal context for the application of this new approach.
FINANZA E RISPARMIO - Derivati, pricing e scenari probabilistici: le criticità da una sentenza della Cassazione / Derivatives, pricing and probabilistic scenarios: the issues from a ruling of the Supreme Court
La sentenza n. 8770 della Corte di Cassazione a Sezioni Unite emessa il 12 maggio 2020, lungi dal fare chiarezza, ha generato maggiore incertezza nelle operazioni in derivati tra gli intermediari finanziari e i loro clienti. Vale la pena rivedere quanto stabilito da questa sentenza in relazione all'effettiva prassi di mercato, che si basa su logiche razionali e coerenti tipiche dell'attività di intermediazione finanziaria, evidenziando le criticità che la sentenza stessa può provocare sugli operatori di mercato, sull'informativa finanziaria e sulle ripercussioni legali, in particolare per una nuova importante categoria di strumenti finanziari, i cosiddetti Deal-Contingent derivatives.

Judgment No. 8770 of the Supreme Court of Cassation in United Sections issued on 12 May 2020, far from providing clarity, has generated more uncertainty in the derivative transactions between financial intermediaries and their clients. It is worth reviewing what was ruled by this sentence in relation to actual market practice, which is based on rational and consistent logic typical of financial intermediation activity, highlighting the criticism that this ruling may cause on market operators, on financial reporting and on legal repercussions, particularly for an important new category of financial instruments, the so-called Deal-Contingent derivatives.
BANCHE, STORIA E CULTURA - Nuovi strumenti per la ricerca storica sulle banche italiane
La Fondazione «Istituto Luigi Einaudi per gli studi bancari, finanziari e assicurativi» (Istein) nel corso degli anni ha sviluppato – sotto la guida del Presidente, Dott. Maurizio Sella – la sua attività di ricerca lungo tre filoni: il riordinamento e la valorizzazione dell'archivio storico dell'ABI; la realizzazione del primo repertorio digitale delle banche italiane dal 1861 a oggi; l'avvio della collana editoriale «Istituto Luigi Einaudi» edita da Bancaria Editrice, nella quale sono raccolti i risultati degli studi e delle ricerche promosse dall'Istituto. Tra i risultati più rilevanti dell'attività di ricerca di Istein è la creazione di due data base dedicati rispettivamente al Repertorio delle banche italiane dal 1861 a oggi e alla raccolta delle Circolari ABI e degli organismi di rappresentanza delle aziende di credito dal 1919 al 1945. I data base si possono ritenere complementari rappresentando, rispettivamente, l'hardware (le banche, gli intermediari, i «muri» e le persone) e il software (le istruzioni e i comportamenti) dei soggetti che hanno erogato il credito in Italia dall'Unità a oggi. Presentano le due iniziative il Segretario Generale di Istein Federico Pascucci; il Presidente di ARiSE - Associazione Italiana per la Ricerca in Storia Economica, nonché Professore Ordinario di Storia Economica presso il Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell'Università di Milano, Giuseppe De Luca; il Presidente di Memoria Servizi Archivistici Leonardo Musci.
LIBRI - Gracia Nasi, grande finanziera marrana: una storia, più storie



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